Race Analysis - GP Spagna: il Bello e il Cattivo tempo

Race Analysis – GP Spagna: il Bello e il Cattivo tempo

 

GP Spagna 2018: Race Analysis vi propone un’analisi tecnica della gara dominata dalle Mercedes. Pesante stop per Ferrari e Red Bull.

GP Spagna 2018: la scorsa domenica è andato in scena il quinto GP stagionale del mondiale Formula 1. Si è trattato di una gara all’insegna dell’incertezza, sia meteorologica che sportiva. Nella giornata di venerdì e sabato infatti ci sono stati diversi capovolgimenti di fronte, con Ferrari e Red Bull che parevano in grandissima forma. Ma in qualifica si sono ritrovate davanti una Mercedes in grande spolvero. Quindi andiamo a vedere quello che è successo in pista, dando uno sguardo anche ai team  meno chiacchierati.

 

Le Frecce d’Argento ci sono ancora

In Spagna la Mercedes arrivava in uno stato di difficoltà: seppur con la vittoria in quel di Baku, la scuderia tedesca pareva non avere più lo strapotere dimostrato fin dall’inizio dell’era ibrida e le tre pole position consecutive della Ferrari sembravano essere una conferma. Tuttavia con la conquista della prima fila di sabato scorso, il team teutonico partiva da una posizione di grandissimo vantaggio. Vantaggio sfruttato pienamente che ha portato alla vittoria di Lewis Hamilton, il quale con un ritmo indiavolato ha preso e se ne è andato fin dall’inizio della gara. Gli oltre 20 secondi dati al compagno di squadra Bottas dimostrano quanto veloce sia andato l’inglese.

Ferrari e Red Bull, stranamente insieme

Si, perché il tracciato di Barcellona pareva il luogo ideale in cui tentare uno strappo rispetto alla Mercedes. Per la Ferrari si tratta di un successo mancato; il motivo principale di tale battuta di arresto è dovuto soprattutto ad una non ancora perfetta gestione e utilizzo delle nuove gomme portate da Pirelli, caratterizzate da un battistrada più sottile. Per la Red Bull invece la causa principale è da attribuire a un propulsore ancora indietro rispetto ai due top team.

Passando ai risultati infatti la Ferrari, a parte il ritiro di Kimi Raikkonen per problemi al motore, è riuscita ad ottenere un magro quarto posto con Vettel, causato da un passaggio in più ai box, mentre la Red Bull, malgrado l’arrivo in terza posizione con Max Verstappen, non è mai riuscita a mantenere un passo piuttosto significativo in una pista dove l’aerodinamica conta molto.

GP Spagna 2018: la gara degli altri

Tra gli altri piloti ancora un grandissimo risultato per Kevin Magnussen, alfiere della Haas, giunto sesto al traguardo; inoltre bisogna annoverare pure le ottime prestazioni di Carlos Sainz, pilota Renault, settimo, e di Charles Leclerc, decimo ed ancora a punti con una Sauber-Alfa Romeo sempre più convincente. Ottavo e nono Fernando Alonso e Sergio Perez, rispettivamente alla guida di McLaren e Force India.

Prossima tappa a Montecarlo, dove si vedrà davvero la differenza di bravura al volante.

 

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