I tanti volti del nuovo Napoli di Ancelotti

I tanti volti del nuovo Napoli di Ancelotti

Passaggio di testimone

Il Napoli ricorderà quest’estate per il passaggio da Sarri e i suoi tre anni di grande calcio, ad un tecnico pragmatico come Ancelotti che porterà con sè un bel bagaglio di esperienza internazionale da mettere a disposizione nella rosa azzurra. I cambiamenti tra l’anno scorso e quello che sta per iniziare saranno radicali, soprattutto sul piano del gioco dove vedremo un Napoli meno spettacolare in cui saranno i giocatori gli assoluti protagonisti: saranno liberi di inventare le loro giocate e quindi non incatenati da rigidi tatticismi che hanno contraddistinto il gioco Sarriano.

I singoli al centro del progetto

Come abbiamo già accennato, quest’anno, Ancelotti responsabilizzerà ancor di più i giocatori, fornendo loro concetti tattici semplici e il resto lo faranno le loro giocate per spostare gli equilibri di una partita. In rosa ci sono giocatori come Mertens, Insigne, Hamsik, Ghoulam che, quando tornerà a pieno regime, sarà fondamentale.  Anche il nuovo arrivato Simone Verdi, autentico trascinatore nell’ultima stagione a Bologna, potrà rappresentare uno dei punti cardine nello scacchiere Ancelottiano. Le perplessità sono dovute al fatto che sul mercato ci si aspettava qualche acquisto di big, visto che con l’arrivo di Carletto ci si aspettava una campagna acquisti più roboante e di avere a disposizione più giocatori abili a prendere la squadra in mano anche dal punto di vista carismatico dato che questo Napoli è orfano di Pepe Reina, grande uomo spogliatoio.

Duttilità tattica

Altri cambiamenti rispetto al passato ci saranno dal punto di vista tattico dove probabilmente non si utilizzerà un solo modulo. Ancelotti fin da questo campionato ha sempre elogiato il lavoro svolto da Sarri e in queste prime amichevoli si è partiti con le certezze dello scorso anno con un 4-3-3 che ha già portato due novità: Hamsik in cabina di regia e Milik punta centrale. Con la rosa a disposizione si può passare comodamente ad un 4-2-3-1 con molti interpreti che ritornerebbero alle origini di Beniteziana memoria. Il modulo tanto caro a Carletto è l’albero di natale con i due esterni che si accentrano e danno libertà ai terzini di spingere e dare maggior ampiezza al gioco. Il nuovo acquisto Malcuit e il recupero di Ghoulam potrebbero essere gli elementi chiave di questa variante tattica. Nei casi in cui si deve sbloccare la partita non è malvagia l’idea del tandem di peso Milik-Inglese con i giocatori di fascia pronti a fornire cross per questi attaccanti.

Ampio turn over sotto la guida Ancelotti

I giocatori che con Sarri hanno avuto poco spazio, quest’anno possono sorridere. ADL ha sempre espresso il desiderio di avere un tecnico che possa valorizzare tutta la rosa e di essere competitivi anche nelle competizioni europee, spesso oggetto di screzi tra il presidente e l’ex tecnico Sarri. Ancelotti proverà a puntare anche su Rog che ha sempre fatto intravedere cose interessanti nonostante il minutaggio scarso così come Diawara, in cui la personalità non gli manca come è capitato lo scorso anno nella rete allo scadere contro il Chievo, che potrà avere la definitiva consacrazione.

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